Prima assoluta per la Prosopopea di Ludovico Pico, 3 giugno 2018

DAGLI "AMICI DELLA MUSICA" UN'IMPRONTA MIRANDOLESE DOC NELLA PRIMA ASSOLUTA
di Lisa Menditto

«Credetemi mortali, le anime sopravvivono dopo la morte». Ebbene, esatto o errato che sia, nella sua Prosopopea Ludovico Pico è "risorto". Domenica 3 giugno un'opera musicalmente straordinaria, neo-nata ma già suggestiva, ha fatto capolino sul palco della "Montalcini" per la sua prima esecuzione assoluta. Un evento realmente importante, simbolico e culturalmente significativo per la Città dei Pico, non per nulla degli "Amici della Musica" di Mirandola che del compositore e concittadino Andrea Secchi hanno offerto una novità musicale meritevole dell'attenzione di tutti, anche nel tempo a venire. Introdotto dal conduttore Daniele Rubboli e dall'intervento di Renata Bertoli del Centro Internazionale di Cultura "Giovanni Pico della Mirandola", questo fiore all'occhiello ha visto tramutarsi in un potente melologo la leggenda del fantasma di Ludovico Pico, non solo in seguito a un accurato lavoro di composizione musicale del grande Secchi ma anche dopo la traduzione e revisione di Bruno Andreolli e della stessa Bertoli dal testo latino e originale di Baldassarre Castiglione. Un prodotto artistico divulgato insieme a un arricchimento visivo degli acquerelli della mirandolese Leila Bergamini e mirato alla realizzazione musicale e vocale che ha intensamente impegnato in assoluto i primi interpreti della Prosopopea: la voce recitante di Alessandro Tampieri, che ha raggiunto in crescendo un impatto molto convincente nelle sezioni maggiormente vigorose, seguiva la potenza emotiva del primo pianoforte a eseguire lo spartito di Andrea Secchi, quello del Maestro Lucio Carpani, che invece ha dato parola ai sentimenti e alle atmosfere proprie del mito mirandolese attraverso la musica con la sua prestazione maiuscola e padronanza virtuosa. In un connubio tra "vergine" e già noto, con basi di elementi mistici e storici in comune, il palcoscenico si è "allargato" per l'esecuzione di alcuni dei brani principali da "Don Carlo", "Macbeth", "Ernani" di Giuseppe Verdi, da "Norma" di Vincenzo Bellini e del pezzo "Le rendez-vous de chasse" di Giocchino Rossini. Protagonisti di questo bel "atto" del concerto sono stati i validi tenore Simone Mugnaini e basso Paolo Battaglia, un ottimo quartetto di corni composto da Maurizio Cavallini, Benedetto Dallaglio, Emiliano Frondi e Alessandro Marino, i cori "Città di Mirandola" e "G. Rossini" di Modena diretti da Luca Saltini; ritrovati al pianoforte e alla conduzione rispettivamente Lucio Carpani e Daniele Rubboli. Un importante intervallo è stato costituito dalla premiazione delle migliori recensioni edite dai selezionati del progetto Studenti all'Opera degli "Amici della Musica" di Mirandola, che riconoscono mediante una Borsa di Studio lo spirito critico e osservativo dei ragazzi delle scuole medie e superiori del territorio accompagnati ogni anno dall'Assocazione alle prove generali delle opere liriche in teatro. I vincitori di Studenti all'Opera 2018: aggiudicatosi il primo premio Pierfilippo Tortora, secondo premio a Miriam Treglia, terzo premio a Eleonora De Luca e menzione di merito per Leonora Prenga. Un evento ben riuscito per un pubblico altrettanto soddisfatto; Mirandola sappia render grazie all'esistenza di momenti come questi.

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