Premio Girati, XIX edizione, recensione

OSPITI DEGLI "AMICI DELLA MUSICA" DI MIRANDOLA GIOVANI PROMESSE DEL CONCORSO "GIORGIO GIRATI"
di Lisa Menditto

Anche quest'anno come lo scorso, il turno di "Mirandola Classica... Estate" degli "Amici della Musica" è arrivato e incominciato con il concerto dei finalisti regionali premiati alla Borsa di Studio "Giorgio Girati", un consueto appuntamento e una importante manifestazione senza gemelli per giovani strumentisti a fiato. In rapporto al 2017, si è verificato quest'anno un aumento dei vincitori di un ulteriore, con un conseguente raggiungimento di otto selezionati, quasi certamente a segnalare un concorso sempre in crescita dal punto di vista della preparazione dei suoi concorrenti. Giovedì 14 giugno al Foyer del Teatro Nuovo a Mirandola il presidente della Commissione giudicatrice Luigi Girati, in evento ospitato dall'Associazione, ha presentato le giovani promesse della scoccata XIX edizione di tale concorso: un giovanissimo Marco Rustichelli della categoria A (minori di 17 anni), trombettista mirandolese, si è aggiudicato il titolo di premio speciale di giuria a fronte di un'altra differenza positiva dalla precedente e benfatta XVIII manifestazione, allievo di Enrico Malagoli della Fondazione Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli" di Mirandola, la quale risponde di prassi allo svolgimento dello spettacolo con la propria collaborazione insieme a quella della Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Il terzo premio della suddetta categoria è stato conferito al cornista e modenese Giovanni Campanardi, il secondo al fagottista di Parma Enrico Bassi e a Elena Malservigi, oboista bolognese, il primo; terzo premio (ex aequo) della categoria B (minori di 22 anni) assegnato al trombettista Gerardo Gianolio di Reggio Emilia, terzo premio (ex aequo) alla flautista carpigiana Alice Lessmann, attribuito il secondo al sassofonista di Ferrara Filippo Pavanini e il primo a Lorenzo Fantini fagottista di Pesaro. All'accompagnamento pianistico principale di Mari Fujino, si è unito anche quello di Velislava Stefanova e Martina Cavalieri. Una passione inseguita per la passione stessa, senza secondi intenti aggiunti, è la pura salvaguardia, oggi, della cultura, la quale è forse e paradossalmente la più esposta all' "emarginazione"; ecco perché, a questi giovani musicisti, validi e capaci, non serve dirlo, a loro come ai tanti altri che intraprendono questo percorso fatto di ammirevoli propositi, auguriamo un futuro pieno di grandi soddisfazioni.

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